Come nasce

La Cooperativa Contadina Apicoltrice Valdivia (Apicoop) nasce nel 1997 per sviluppare l’attività dell’apicoltura in modo da integrare l’esiguo reddito agricolo della popolazione Mapuche, oltre che per promuoverne lo sviluppo sociale, culturale ed economico. Il suo lavoro ha portato diversi benefici, come la formazione tecnica dei contadini e il miglioramento dell’alimentazione familiare grazie all’autoconsumo dei prodotti dell’alveare.

Le origini di Apicoop risalgono in realtà già al 1980 quando, tramite un progetto dell’Ong tedesca Misereor, fu creata la Fundación Diocesana de Desarrollo Social de Valdivia (Fundesval), al cui interno si sviluppò il progetto di apicoltura. Inizialmente erano due organizzazioni separate, una per la produzione del miele e una per la sua commercializzazione. Dal 1985 i due canali si unirono in una struttura permanente che garantisse ai produttori l’acquisto del miele e il sostegno necessario a portare avanti il lavoro. Le difficoltà insorte nel 1988, quando il miele non riusciva più ad essere commercializzato nel mercato interno, si risolsero attraverso l’incontro con il Commercio Equo e Solidale di Gepa. Durante lo stesso periodo l’attività si estese internamente dal livello locale a quello nazionale, superando i confini della diocesi di Valdivia; sul piano internazionale iniziò la partnership con altri importatori equo solidali: Altromercato ed EZA.

Com’è oggi

Apicoop è stata la prima organizzazione cilena ad ottenere la certificazione fairtrade. La sua missione è migliorare la qualità della vita per i suoi produttori, sviluppando nuovi prodotti alimentari sani e fornendo servizi basati sui valori del cooperativismo e del Commercio Equo e Solidale. È proprio questa ricerca di miglioramento della qualità della vita degli apicoltori che ha portato al consolidamento di questa organizzazione nel circuito del Commercio Equo e Solidale come il più grande fornitore mondiale di miele, con esportazioni destinate principalmente ai paesi dell’Unione Europea.
La produzione di miele coinvolge oltre 190 soci e le loro famiglie. In un contesto dominato dalla piccola agricoltura, in buona parte di sussistenza, la vendita del miele contribuisce per il 30-50% del reddito annuo delle famiglie, rappresentando una fondamentale fonte di guadagno. In questi anni i contadini hanno acquisito le conoscenze necessarie per gestire in proprio il progetto di apicoltura e allo stesso tempo hanno preso parte in prima persona alla ricostruzione di un tessuto sociale che era stato completamente distrutto dagli anni di dittatura.

Come lavora

Uno dei vantaggi più importanti dell’appartenenza alla Cooperativa per i membri di Apicoop è la certezza di mantenere un canale di commercializzazione per la produzione di miele, all’interno del circuito del Commercio Equo e Solidale, che garantisce migliori condizioni di mercato. Gli oltre 190 soci, non solo beneficiano del canale di commercializzazione per i loro mieli, ma ricevono anche assistenza tecnica e supporto nel credito. Partecipano anche soci appartenenti ai popoli indigeni, in particolare Mapuches e Pehuenches, generando opportunità reali per tutti.

Sostenibilità economica e sociale

La maggior parte dei profitti viene impiegata per l’educazione scolastica e l’acquisto di materiali didattici. Apicoop fornisce ai contadini accesso al credito attraverso microprestiti, consulenza tecnica e formazione. I contadini sono quindi in grado di gestire in proprio il progetto, inserendosi finalmente in un sistema economico che per anni li aveva esclusi.

L’esempio di Apicoop stimola inoltre gli acquirenti del mercato tradizionale a pagare per il miele un prezzo migliore.
Al recupero economico si somma quello sociale: i campesinos infatti portano avanti un difficile ma essenziale processo di ricostruzione del tessuto sociale, distrutto negli anni della dittatura. L’importanza di questo recupero è particolarmente evidente per l’etnia india dei Mapuche (in castigliano: Arancani). I Mapuche, che significa “gente della terra” ( MAPU=gente, CHE=terra), sono ridotti a non più di 130 mila individui in tutto il Cile, ma costituiscono ben il 40% dei produttori di Apicoop.

Cosa produce

Da Apicoop arrivano il miele millefiori e il miele di Ulmo. Le tecniche produttive ed il controllo di qualità sono stabilite in funzione di un adeguato trattamento sanitario delle api. Questo trattamento è fornito dalla cooperativa e ha il pregio di non presentare residui nel prodotto finale.
Sempre in linea con questa filosofia produttiva, è stata rafforzata l’attività di formazione per gli agricoltori su temi di buone pratiche agricole e produzione di qualità. Contemporaneamente si sono sviluppati progetti individuali tendenti a migliorare le infrastrutture dei produttori associati al fine di fungere da investimento per il miglioramento dei livelli produttivi.

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