Siamo abituati a raccontare le vite dei contadini che coltivano caffè, cacao, zucchero. Eppure, una grande fetta del nostro commercio equo è costituita da gruppi di artigiani, soprattutto quelli che realizzano bomboniere solidali seguendo le tradizioni locali e utilizzando materiali naturali.

Scopriamo insieme alcune delle storie all’origine delle nostre bomboniere solidali.

All’interno di un oggetto per la casa scelto come bomboniera solidale per il proprio matrimonio sono racchiuse le abilità di artigiani che collaborano con Craft Link, organizzazione che coinvolge decine di gruppi di produttori appartenenti a minoranze etniche del Vietnam, con programmi per la formazione e l’inserimento al lavoro anche di ragazzi di strada e disabili.

L’attività di Craft Link contribuisce a preservare le tradizioni artigianali delle popolazioni locali, con un’attenzione particolare per le donne artigiane e il loro empowerment. In questo modo articoli in bambù, cesteria, oggettistica in pietra o in carta, prodotti tessili in seta e in ceramica, possono diventare degli oggetti solidali unici grazie al grande significato racchiuso in ogni centimetro della loro lavorazione.

La juta è senza dubbio uno dei materiali più sostenibili con cui si possono realizzare dei sacchettini solidali per confetti. Lo sanno bene le artigiane di CORR – The Jute Works, per le quali questa fibra è ecologica e versatile, ma è soprattutto uno strumento che permette loro di avere un lavoro e quindi un ruolo sociale riconosciuto. CORR – The Jute Works nasce in Bangladesh per dare sostegno alle donne vittime della guerra d’indipendenza degli anni Settanta, nonché per contribuire all’emancipazione femminile e per migliorare la loro condizione sociale ed economica mediante la formazione e il lavoro.

Oggi l’organizzazione, tra le pioniere di WFTO, si propone di aiutare soggetti emarginati, non solo donne, persone con disabilità e popolazioni indigene, garantendo l’accesso al mercato e un migliore tenore di vita attraverso supporto, formazione, assistenza.

Proprio come i ritagli di stoffa vengono cuciti insieme per creare giocattoli e oggetti bomboniera per i più piccoli, anche le vite degli artigiani nepalesi, soprattutto dei loro figli, sono unite per uno scopo comune: quello che Children Nepal persegue dalla fine degli anni Novanta, quando un gruppo di professionisti, cresciuti in condizioni di discriminazione e sfruttamento, decisero di fondare un’organizzazione che aiutasse tutti i bambini ai margini della società e le loro famiglie.

A quel tempo, infatti, i bambini che non potevano ricevere un’istruzione non erano raggiunti da nessuna istituzione sociale. Di conseguenza, molti venivano sfruttati, erano esposti a violenza, avevano problemi di salute. Nel corso degli anni, Children-Nepal ha cercato di aiutare le famiglie attraverso le proprie strutture, puntando sull’attività artigianale come fonte di reddito per le donne, che in questo modo riuscivano a partecipare al sostentamento della famiglia e a mandare i figli a scuola.

Ci sono poi diverse organizzazioni nel mondo, tra cui CIAP in Perù, che nascono con l’obiettivo di rivitalizzare e sostenere il piccolo artigianato del Paese in cui si trovano.

La Central Interregional de Artesanos del Perú – questo il significato di CIAP – quasi trent’anni dopo la sua fondazione consente ai prodotti di centinaia di artigiani di diverse regioni del Perù di arrivare a 15 Paesi del mondo, grazie anche al canale del Commercio Equo e Solidale. Ad Altromercato arrivano, ad esempio, coloratissimi rosari che possono arricchire una bomboniera oppure diventare accessori per accompagnare confetti solidali per la cresima o la comunione.

Selyn, in Sri Lanka, ha invece recuperato la tradizione del telaio a mano e ha rivitalizzato l’arte della tessitura locale, restituendo valore e dignità sia a chi lavora da tempo, sia alle nuove generazioni che desiderano imparare.

Attraverso la commercializzazione di giocattoli di stoffa tessuti a mano, Selyn si impegna a creare condizioni di lavoro favorevoli e a garantire una serie di servizi agli artigiani, come copertura medica, prestiti agevolati, benefici per lavoratori che provengono da lontano.