Come nasce

CAGMA nasce nella regione di Apurimac, nel Perù meridionale, una zona che è stata abitata dalla popolazione preincaica dei Chanka, tra i pochi ad avere sconfitto militarmente gli Inca. Negli anni ’80 e fino a metà anni ’90, la regione è stata colpita dagli attacchi del gruppo terroristico Sendero Luminoso. La vita degli abitanti di queste aree è cambiata grazie a CAGMA, la Cooperativa Agroindustrial Machu Picchu, e alla loro volontà di coltivare quinoa, chia e amaranto, i grani andini rigorosamente biologici.
Già 7.000 anni fa gli abitanti delle Ande coltivavano la pianta della quinoa. Tra questi altipiani deserti, riconosciuti dall’Onu come Sistemi di patrimonio agricolo di importanza mondiale (GIAHS), gli agricoltori hanno da sempre dovuto affrontare sfide climatiche: siccità, gelo e difficoltà relative all’intensa radiazione solare delle alte quote. ​La crisi climatica ha aggravato la situazione ed è sorta l’urgenza di salvare la biodiversità e riscattare le migliaia di varietà di quinoa che crescono in questi luoghi​. Dal boom del 2014 fino al 2018 le esportazioni di quinoa peruviana sono più che raddoppiate, passando da 36 mila a 86 mila tonnellate all’anno. ​L’Anno Internazionale della Quinoa, voluto dalla Fao nel 2013 ha facilitato questo fenomeno. L’iniziativa aveva il fine di valorizzare la biodiversità e le eccezionali proprietà nutritive della quinoa, oltre che celebrarne il ruolo cruciale nel garantire sicurezza alimentare a milioni di persone. L’Anno Internazionale ha fatto lievitare il prezzo del prodotto peruviano dai 3 dollari al chilogrammo nel 2012, agli oltre 5 raggiunti nel 2015. La sua fama di superfood (alimento dalle potenziali proprietà benefiche per la nostra salute) si è diffusa poi velocemente, e da pseudo-cereale quasi sconosciuto alla base della dieta di Perù, Ecuador e Bolivia si è convertito in un prodotto coltivato in oltre 70 Paesi. Sebbene il Perù rimanga saldamente il primo produttore al mondo – valore complessivo intorno ai 100 milioni di dollari, che equivalgono al 2,2% del PIL – la Cina si candida a diventare protagonista di questo mercato, con politiche agricole che negli ultimi anni hanno incentivato la coltivazione di alimenti più nutrizionali e diversificati come la quinoa.

Com’è oggi

CAGMA è un’azienda peruviana che si occupa principalmente di attività di servizi agricoli e zootecnici. In pochi anni la giovane cooperativa è cresciuta enormemente e il numero dei soci è passato da 14 a più di 400. Sono aumentati anche i benefici per le comunità, a partire dal fatto che il prezzo equo pagato da CAGMA venga stabilito assieme agli agricoltori.

Come lavora

Nella provincia Andahuaylas, che fa parte della regione Apurímac, intere comunità diventano cooperatrici. Sono quasi tutti piccoli produttori che possiedono in media un ettaro e mezzo di terra e che uniscono le forze, come avviene da secoli in queste aree remote che vivono di agricoltura e di sussistenza. Produrre in modo responsabile significa non vendere tutta la quinoa, il grano sacro delle Ande, ma tenerla per il consumo familiare e per la semina successiva. Tutte le comunità hanno le proprie banche del seme, garantendo una tracciabilità totale del prodotto.

Il boom ha indubbiamente aiutato anche i piccoli agricoltori andini ad affacciarsi al mercato globale, migliorando il loro stile di vita e aumentando il consumo di quinoa.

Sostenibilità ambientale

Attualmente il discorso sulla crisi climatica si concentra soprattutto intorno alla mitigazione degli impatti negativi nei Paesi produttori. Resta da valorizzare invece il ruolo ricoperto dal “guardiano della quinoa” e da tutti gli agricoltori che proteggono la biodiversità. Questa rimane al centro di ogni scelta, in quanto è un elemento fondamentale per mantenere l’equilibrio ambientale e l’economia locale.

Cosa produce

La quinoa è da anni considerata un super alimento. Le piante sono maestose appena prima del raccolto, dominano il paesaggio, e sono coloratissime, proprio perché si tratta di centinaia di varietà, a tutela della biodiversità e dell’ambiente. Una volta raccolta, essiccata e decorticata, la quinoa si può consumare o aggiungere a vari piatti, abbinata per esempio ai cereali. La quinoa di CAGMA è ingrediente fondamentale di vari prodotti Altromercato, come la farina di quinoa, i tondi e la birra rossa o chiara. Alimenti non solo biologici, ma anche senza glutine e quindi adatti ai celiaci. La quinoa è molto consigliata anche in diete vegetariane e vegane, è molto ricca di proteine nobili con aminoacidi essenziali meglio bilanciati che nei cereali come frumento, orzo e riso.

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