C’erano una volta quatto amici che appena finita l’università si ritrovarono a progettare il proprio futuro.
L’idea era quella di aprire un pub a Palermo, ma la paura che qualcuno per conto della mafia potesse iniziare a chiedere “il pizzo” riuscì a frenarli dal realizzare il loro sogno.

Questo però li portò a riflettere sul fatto che non si possa pretendere che chi esercita un’attività economica denunci, se l’ambiente in cui vive e opera è indifferente alla piaga delle estorsioni. Il primo passo da fare quindi era quello di risvegliare l’attenzione della popolazione e fu così che nella notte tra il 28 e il 29 giugno del 2004 tappezzarono le strade del centro con centinaia di piccoli adesivi listati a lutto dove si poteva leggere per la prima volta quello che poi è diventato un vero e proprio slogan: “UN INTERO POPOLO CHE PAGA IL PIZZO È UN POPOLO SENZA DIGNITÀ”.

Questo è solo l’inizio di una storia che dura da quindici anni e che è riuscita a riportare l’attenzione della popolazione siciliana (e non solo) sul meccanismo subdolo e diffuso del pizzo e a combatterlo attraverso una “rivoluzione culturale” contro la mafia partita dal basso.

Da quell’azione anonima si è sviluppato il movimento di Addiopizzo, che oggi unisce una rete di 1.004 negozi e imprese, 184 scuole coinvolte nella formazione antiracket e 13.271 consumatori che lo sostengono e che hanno firmato il Manifesto del cittadino per la legalità.

Addiopizzo è anche un’associazione di volontariato espressamente apartitica e volutamente “monotematica”, il cui campo d’azione specifico, all’interno di un più ampio fronte antimafia, è la promozione di un’economia virtuosa e libera dalla mafia attraverso lo strumento del “consumo critico Addiopizzo” promosso con la campagna “Pago chi non paga”.

L’obiettivo è quello di portare la società civile ad avere un ruolo attivo accanto ai commercianti nella lotta ai racket mafiosi ed è per questo che l’associazione offre supporto e assistenza alle vittime di estorsione e si costituisce parte civile nei processi dei suoi assistiti.

Sostenere le economie di legalità è uno dei principi che muove Amandla ed è per questo che sugli scaffali delle Botteghe puoi trovare i prodotti Addiopizzo della Cooperativa Valdibella, una realtà che riunisce gli agricoltori siciliani di Camporeale che attraverso la coltivazione biologica e la tutela della biodiversità portano avanti l’impegno sociale della lotta alla mafia e promuovono l’inserimento lavorativo per giovani in difficoltà.

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