Riso: La sua storia

La parola “riso” significa, in sanscrito, “ciò che sostiene l’umanità” ed effettivamente questo prezioso alimento provvede al fabbisogno giornaliero di calorie per più della metà della popolazione.

Il continente dal quale proviene, l’Asia, dedica il 90% della sua superficie alla sua coltivazione, infatti è anche il principale produttore a livello mondiale con il 92% della produzione globale.

In Asia 8 persone su 10, specialmente i piccoli coltivatori, dipendono direttamente dal riso.

È importante sottolineare che il riso non è mai stato solo un alimento ma ha sempre avuto un considerevole peso e significato dal punto di vista sociale, culturale o rituale.

In molti racconti mitici del continente asiatico “mangiare” equivale a “mangiare riso”, è anche utilizzato come riferimento per misurare tempo e spazio.

Nelle  antiche scritture Veda indiane si annovera l’esistenza di 500.000 varietà di riso.

L’international Rice Research Institute nelle Filippine conserva attualmente nella sua banca di raccolta delle sementi circa 86.000 varietà di riso provenienti da 113 diversi paesi.

Oggi questo stupefacente assortimento è in pericolo perché negli anni Settanta ed Ottanta la “rivoluzione verde”, ossia la coltivazione per l’alto rendimento che affida il buon esito della produzione all’utilizzo di pesticidi, ha determinato la necessità di coltivare poche varietà, scegliendo tra le più resistenti e le più produttive.

Successivamente con la “rivoluzione biotech”, il ricorso alla selezione genetica ha portato alla ricerca della “varietà perfetta” con la conseguente perdita della diversificazione delle colture.

Il mercato mondiale, oltretutto, rafforza questa tendenza poiché risultano commercializzabili esclusivamente tre tipi di riso: la varietà a chicco lungo “indica”, “il japonica” a chicco tondo ed il tipo aromatico.

Fair Farming Foundation - Riso Basmati

La Fair Farming Foundation è stata fondata nel 2012 e coinvolge oltre 500 contadini riuniti in 38 villaggi delle regioni di Betalghat, Kotabag, Patkot e Dhela.
Vuole essere sostenibile sotto ogni punto di vista, infatti la sua missione è quella di creare uno sviluppo economico, sociale e ambientale che aiuti le persone della comunità e per farlo come prima cosa garantisce un pagamento giusto che assicuri un tenore di vita dignitoso e organizzando i contadini collettivamente per consentire uno sviluppo rurale sostenibile.

Questo permette di evitare che le persone migrino nelle grandi città.

Ad oggi i contadini che fanno parte della Fair Farming Foundation sanno come lavorare al meglio e questo è dovuto anche al fatto che ogni mese nei villaggi vengono fatti dei corsi di formazione specifici che trattano sia di aspetti tecnici, come ad esempio produrre un concime biologico, mantenere il terreno fertile, conservare un ambiente ecologico, sia aspetti generali che riguardano il mercato e il Commercio Equo Solidale.

I contadini hanno, inoltre, la possibilità di eleggere il comitato “Producer Executive Body” che ha funzioni di coordinamento e decide come utilizzare il premio pagato dal Commercio Equo e Solidale grazie al quale è stato costruito un Computer Centre che attua percorsi di alfabetizzazione in hindi e inglese per bambini e ragazzi e un Centro di Formazione professionale con corsi di sartoria per le donne. Gli abitanti dei villaggi hanno apprezzato molto queste opportunità considerando che la città più vicina a loro è a 3 ore di autobus.

Per essere sostenibili dal punto di vista ambientale la FFF sta implementando il metodo agricolo SRI, System of Rice Intensification, che si basa sull’umidificazione del suolo anziché sulla coltura in immersione, con un risparmio dell’acqua fino al 50%. I contadini riescono a coltivare verdure e soia biologiche nella “contro stagione” del riso, facendo sì che il terreno si rinvigorisca grazie alla rotazione delle colture.

Il riso indiano Basmati, profumatissimo, è il frutto del paziente lavoro di selezione delle sementi e dell’amore per la terra di molte generazioni di contadini in India.

Basmati è una parola ed un alimento centenario nella cultura indiana.

Il Basmati, il riso dal chicco lungo e profumato, dal sapore delicato, quasi dolce, è uno dei più pregiati al mondo.

Ancora più pregiato è il riso Basmati della Fair Farming Foundation Ramnagar, che proviene dai villaggi remoti nello Stato dell’Uttarakhand alle pendici dell’Himalaya. La filiera del riso Basmati è biologica al 100%. Fondamentale è il ruolo di Nature Bio Foods che è pioniera nel business biologico in India ed è emersa come un leader globale affidabile e innovativo nella fornitura di prodotti biologici autentici al mondo dei consumatori creando un modello di business olistico, integrato e sostenibile che ispira, promuove e sostene migliaia di famiglie contadine e nel 2005 ha voluto investire in un mulino interamente dedicato al riso biologico nello stato di Haryana. Nature Bio Foods conferisce ai contadini di Fair Farming Foundation Ramnagar sementi selezionate, esegue il controllo qualità nei propri laboratori e lo stoccaggio, è responsabile delle pratiche inerenti la certificazione biologica e cura l’esportazione verso l’Europa. Il confezionamento finale viene eseguito da una riseria svizzera che invia il Basmati ad Altromercato.

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